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	<title>Be Fotografo &#124; Fotografia digitale e analogica in un ritrovo online per appassionati</title>
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	<description>Il blog sulla professione di fotografo con news sulla fotografia digitale e analogica, corsi, seminari, tecniche, mostre ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 16:14:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Venezia: mostra La fotografia del Giappone (1860 &#8211; 1910). I capolavori</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raimondopugioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Due aggiunte alla mostra veneziana La fotografia del Giappone (1860 &#8211; 1910). I capolavori: si tratta di due preziosi album, visibili, insieme al resto del materiale, all&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti fino al Primo aprile. Si arricchisce di due opere la mostra &#8220;La fotografia del Giappone (1860 &#8211; 1910). I capolavori&#8221;, presente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2619" src="http://befotografo.it/files/2012/01/Venezia-Giappone-400x234.jpg" alt="" width="400" height="234" /></p>
<p><em><strong>Due aggiunte alla mostra veneziana La fotografia del Giappone (1860 &#8211; 1910). I capolavori: si tratta di due preziosi album, visibili, insieme al resto del materiale, all&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti fino al Primo aprile.</strong></em></p>
<p><a href="http://befotografo.it/category/eventi-2/">Si arricchisce di due opere la mostra</a> <strong>&#8220;La fotografia del Giappone (1860 &#8211; 1910). I capolavori&#8221;</strong>, presente a <strong>Venezia</strong> all&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti (in Campo Santo Stefano) sino al Primo aprile. Si tratta di due album dalle coperte in legno laccato e impreziositi con inserti di avorio, madreperla e oro. Venivano usati come contenitori di immagini tipiche del <strong>Giappone</strong> che i committenti riportavano con sé in Occidente.<span id="more-2616"></span></p>
<p>Il primo dei due album, chiamato KK5, è costituito da cinquanta opere che presentano un <strong>diario di viaggio</strong> per immagini attraverso le più importanti città del Giappone centrale. Per ogni città le numerose fotografie partono dal generale per arrivare al particolare, sia esso geografico o urbano, attraverso un progressivo restringimento del campo.</p>
<p>Il secondo album, denominato Maraini-Cortina 2, è impreziosito ai bordi delle pagine da <strong>disegni acquerellati</strong> raffiguranti soprattutto fiori, uccelli, paesaggi e donne in costume. Le immagini dipinte e le foto creano così una sorta di dialogo per affinità e contrasto nel mezzo di un viaggio nel ricchissimo immaginario orientale.</p>
<p>La <strong>Fotografia del Giappone</strong> (1860-1910) presenta oltre 150 stampe fotografiche originali. L’iniziativa è coprodotta dal Museo delle Culture di Lugano e Giunti Arte mostre musei, cui si affianca, per l’appuntamento italiano, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. A Venezia sono esposte le opere di alcuni dei <a href="http://befotografo.it/category/fotografi/">grandi fotografi delle origini</a>, tra cui l&#8217;inglese Felice Beato, che con un gruppo di artisti giapponesi diede vita allo stile definito <strong>Scuola di Yokohama</strong>.</p>
<p>L’esposizione di questi souvenir dall&#8217;oriente per il mondo occidentale è accompagnata da un <strong>volume</strong> che affronta i differenti aspetti della fotografia in Giappone.</p>
<p>Fonte immagine: veneziaalberghi.net</p>
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		<title>East Zone scatti ottocenteschi in mostra a Padova</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefaniaschirru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[East Zone è la mostra fotografica, di Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, che racconta i tre pionieri del reportage fotografico, alle prese con il mondo orientale dell’ottocento. La mostra che inizierà sabato 17 dicembre e che sarà possibile visitare fino al primo aprile 2012, si svolge a Villa Contarini, situata a Piazzola sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2610" src="http://befotografo.it/files/2011/12/east-zone.jpg" alt="east zone mostra" width="500" height="376" /></p>
<p><em><strong>East Zone è la mostra fotografica, di Antonio Beato, Felice Beato e Adolfo Farsari, che racconta i tre pionieri del reportage fotografico, alle prese con il mondo orientale dell’ottocento.</strong></em></p>
<p><a href="http://befotografo.it/category/eventi-2/" target="_blank">La mostra</a> che inizierà sabato <strong>17 dicembre</strong> e che sarà possibile visitare fino al primo aprile 2012, si svolge a <strong>Villa Contarini</strong>, situata a Piazzola sul Brenta a <strong>Padova</strong>. L’ingresso è gratuito, mentre è necessario pagare per l’accesso alla villa che prevede un costo va dai 4.5 euro, per un biglietto ridotto, ai 5.5 per quello intero.</p>
<p><span id="more-2608"></span></p>
<p>La mostra riporta, uno scambio culturale tra l’est italiano è l’oriente, è il viaggio dei tre verso<strong> l’Africa</strong> e l’<strong>Asia</strong>, a partire degli anni <strong>cinquanta</strong>, nel quale hanno raccolto immagini di guerra e di spedizioni militari (per citarne uno il reportage sulla guerra di Crimea, firmato da <strong>Felice Beato</strong> e<strong> James Robertson</strong>, che fece il giro del mondo e influì non poco sull’opinione pubblica inglese), ma non solo, sono soprattutto gli attimi di vita quotidiana e le persone incontrate ad essere immortalate in questi scatti.</p>
<p>Con le loro istantanee hanno raccontato <strong>Gerusalemme</strong> e <strong>Costantinopoli</strong>, per poi passare all’<strong>Egitto</strong> e al <strong>Giappone</strong>, queste ultime sono fotografie importantissime, fatte in anni, intorno al <strong>1860</strong>, in cui l’accesso degli stranieri in quelle terre, era visto in maniera ostile. I<strong> tre</strong> <a href="http://befotografo.it/category/fotografi/" target="_blank">fotografi</a> grazie alla propria tecnica e alla propria arte sono stati in grado di influenzare i professionisti del luogo e al contempo sono stai un grado di acquisire le competenze altrui.</p>
<p>La mostra è a cura di Magda di Siena ed è promossa da <strong>Regione Veneto</strong>, <strong>Photosophia</strong> e <strong>Immobiliare Marco Polo</strong>, la società che gestisce Villa Contarini.</p>
<p>Fonte immagine: undo.net</p>
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		<title>Leica V-Lux 3, la superzoom compatta</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefaniaschirru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leica]]></category>
		<category><![CDATA[Panasonic]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti in arrivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Leica V-Lux 3, è la nuova fotocamera presentata dall’azienda del bollino rosso. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle della Panasonic proposta lo scorso Agosto. Lanciata in questi giorni, la nuova fotocamera della Leica, che si propone sul mercato con le stesse peculiarità della Panasonic Lumix DMC FZ-150. Il sensore della Leica è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2602" src="http://befotografo.it/files/2011/12/Leica-V-Lux-31.jpg" alt="Leica V- Lux 3 nuova fotocamera" width="450" height="" /></p>
<p><em><strong>Leica V-Lux 3, è la nuova fotocamera presentata dall’azienda del bollino rosso. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle della Panasonic proposta lo scorso Agosto.</strong></em></p>
<p>Lanciata in questi giorni, la nuova fotocamera della <strong>Leica</strong>, che si propone sul mercato con le stesse peculiarità della <a href="http://befotografo.it/category/marche/panasonic-marche/" target="_blank">Panasonic</a> Lumix <strong>DMC FZ-150</strong>. Il sensore della Leica è un <strong>CMOS in formato 1/2, 3</strong> con una risoluzione di <strong>12,1 Megapixel</strong> (seguendo così la stessa strada di Panasonic, in quanto, anche per la sua fotocamera ha optato per un sensore con la stessa risoluzione). Inoltre è possibile scattare 12 immagini al secondo (come con la Lumix), sfruttando la piena risoluzione, mentre abbassandola a 3.5, la velocità di scatto arriva fino a 60 fps.</p>
<p><span id="more-2600"></span></p>
<p>La fotocamera ha un display da 3 pollici ed è costruita intorno all’<strong>ottica Leica DC Vario- Elmarit 4,5 -108 millimetri f/2.8 -5.2</strong>, con uno<strong> zoom a 24x</strong> (e anche questa caratteristica è già presente sulla Lumix DMC FZ -150). L’ottica ha una messa a fuoco di 30 cm, all’estremità più corta della focale e di 2 metri con quella più lunga. Inoltre è presente uno stabilizzatore d’immagine Power OIS.</p>
<p>Con questa macchina è anche possibile registrare dei video di alto livello, la <strong>V-Lux 3,</strong> supporta i <strong>video in full HD a 1.920&#215;1.080 pixel</strong> (stessa possibilità offerta, neanche a dirlo, anche dalla Panasonic) e la registrazione avviene in formato AVCHD. E’ presente un microfono stereo integrato, che possiede un filtro per ridurre il rumore del vento, garantendo così un audio di ottima qualità. La registrazione dei file avviene in formato<strong> RAW</strong> e con la macchina sono offerti i software bundle di Adobe Photoshop Elements e Premier Elements. La memorizzazione avviene su supporti card<strong> SD</strong>, <strong>SDHC</strong> e<strong> SDXC.</strong></p>
<p>Unica differenza con la gemella Panasonic è il prezzo, la Leica si presenta con un prezzo elevatissimo, <strong>949 dollari</strong>, nel mercato americano, in Italia la fotocamera sarà proposta a gennaio, ma ancora non si conosce il prezzo, mentre la Lumix si propone con un prezzo intorno ai <strong>500 dollar</strong>i, praticamente la metà.</p>
<p>Fonte immagine:  tomshw.it</p>
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		<title>Two Fingers Air Concept Camera: la Fotocamera del futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele figus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti in arrivo]]></category>
		<category><![CDATA[Rumors]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva dal Giappone la nuova scoperta tecnologica in campo fotografico. Yeon Su Kim ha creato &#8220;Two Fingers Air Concept Camera&#8220;, la fotocamera da indossare su due dita. Eh già, perchè portarsi appresso una fotocamera digitale intera quando bastano due semplici &#8220;anelli&#8221; da indossare su indice e pollice? La risposta stà in questo prototipo dal design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://befotografo.it/files/2011/12/air_clicker.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2594" src="http://befotografo.it/files/2011/12/air_clicker.jpg" alt="" width="345" height="460" /></a></p>
<p><em><strong>Arriva dal Giappone la nuova scoperta tecnologica in campo fotografico. Yeon Su Kim ha creato &#8220;<a href="http://www.yankodesign.com/2011/11/18/two-finger-camera/">Two Fingers Air Concept Camera</a>&#8220;, la fotocamera da indossare su due dita. Eh già, perchè portarsi appresso una fotocamera digitale intera quando bastano due semplici &#8220;anelli&#8221; da indossare su indice e pollice? La risposta stà in questo prototipo dal design davvero minimale.</strong></em></p>
<p>Come spiega il designer giapponese Yeon Su Kim, è bastato eliminare tutte le parti non indispensabili della fotocamera digitale classica mantenendo il pulsante dell&#8217;accensione, il rilevatore di movimento, il click ed un sensore <a href="http://becellulari.it/tag/bluetooth/" target="_blank">Bluetooth</a>. L&#8217;idea di una fotocamera indossabile è molto accattivante e divertente e sicuramente avrà i suoi tanti pro ma anche i suoi molti contro: andiamo a spiegare più in dettaglio il suo funzionamento.</p>
<p><span id="more-2593"></span></p>
<p>Per realizzare uno scatto fotografico basta indossare l&#8217;anello della fotocamera con l&#8217;obiettivo sul pollice, e quello per lo scatto e l&#8217;accensione sul dito indice. A questo punto sarà veramente semplice scattare una foto: basterà simulare il movimento dello scatto facendo un semplice &#8220;<strong>click</strong>&#8221; a vuoto nell&#8217;aria, cosicchè la pressione del dito nel click attiverà lo scatto. Attraverso il <strong>Bluetooth</strong> sarà poi possibile <strong>sincronizzare</strong> le proprie immagini con  <a title="Smartphone" href="http://becellulari.it/tag/smartphone/" target="_blank">smartphone</a> o laptop. Questo è quanto ci offre l&#8217;attuale tecnologia: chissà se diventerà un&#8217;oggetto di uso comune.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2595" src="http://befotografo.it/files/2011/12/air_clicker3.jpg" alt="" width="500" height="414" /></p>
<p>Fonte immagini: Yankodesign.com</p>
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		<title>Mostre fotografiche a Milano Danza Expo 2011: racconti visivi della danza</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelo Redaelli e i suoi Momix, la disabilità de “Il talento non fa differenze” di Irene Stracciati, la danza come metafora della vita di Marco Bravi e Marisa Boldo e la Dance Emotions di Pierluigi Abbondanza: ecco le mostre fotografiche a Milano Danza Expo 2011. Milano Danza Expo 2011, in programma dal 25 al 27 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2588" title="Il talento non fa differenze" src="http://befotografo.it/files/2011/11/talento.jpg" alt="Il talento non fa differenze" width="560" height="376" /><br />
<strong><em>Angelo Redaelli e i suoi Momix, la disabilità de “Il talento non fa differenze” di Irene Stracciati, la danza come metafora della vita di Marco Bravi e Marisa Boldo e la Dance Emotions di Pierluigi Abbondanza: ecco le mostre fotografiche a Milano Danza Expo 2011.</em></strong></p>
<p><a title="BeBallerino" href="http://www.beballerino.it" target="_blank">Milano Danza Expo 2011</a>, in programma dal 25 al 27 novembre presso il Parco Esposizioni Novegro, è un evento a 360° sul magico mondo della danza e la fotografia non poteva mancare: nell&#8217;area mostre nel padiglione centrale, un percorso visivo scattato dai grandi fotografi, Angelo Redaelli, Irene Stracciali, Marco Bravi e Marisa Boldo. Quattro mostre fotografiche che raccontano non solo la danza, ma anche i suoi protagonisti e i suoi talenti.</p>
<p><span id="more-2587"></span>Fotografie e un video nella mostra di Angelo Redaelli,<strong> &#8220;Momix – Ingegno e Creatività – Trent’anni di successi&#8221;.</strong> Un percorso di immagini surreali che regalano agli occhi corpi, costumi, attrezzi, luci e giochi d&#8217;ombre perfettamente amalgamati con i ballerini.</p>
<p>A cura di Irene Stracciali con il Patrocinio del Comune di Siena, <strong>&#8220;Il talento non fa differenze&#8221;</strong> è una mostra di 30 fotografie intorno al talento e disabilità. Scattate da Orlando Caponetto, Dominique Papi e Stefano Fantini, in mostra fotografie di danzatori e attori con sindrome di Down, altamente talentuosi e straordinari, che lavorano con altri ballerini. Un riassunto visivo del progetto di ricerca di Stracciali che riguarda il movimento, non la disabilità.</p>
<p>Marco Bravi e Marisa Boldo raccontano invece l&#8217;essere e la danza in <strong>&#8220;Io sono ciò che danzo&#8221;.</strong> Una mostra che si basa sull&#8217;individuo che esprime al meglio quello che veramente sente. Iniziare a danzare a casa e finire sul palcoscenico, la vita si svolge così e la danza diventa l&#8217;elemento universale.</p>
<p>In mostra anche il progetto <strong>&#8220;Dance Emotions&#8221;</strong> di Pierluigi Abbondanza che raggruppa immagini contenenti la vita e l&#8217;emozione del momento, la danza in quell&#8217;attimo di gloria.</p>
<p>Fonte immagine: milanodanzaexpo.it</p>
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		<title>Fotografare la storia: mostra fotografica di Stefano Lecchi a Palazzo Braschi Roma</title>
		<link>http://befotografo.it/2583/fotografare-la-storia-mostra-fotografica-di-stefano-lecchi-a-palazzo-braschi-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 16:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 15 gennaio 2012, &#8220;Fotografare la storia: Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849&#8243;, mostra fotografica di Stefano Lecchi a Palazzo Braschi Roma. Inaugurata martedì 15 novembre scorso, la mostra &#8220;Fotografare la storia. Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849&#8243; è un&#8217;esposizione di 35 fotografie scattate nel 1849 da Stefano Lecchi, pittore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2584" title="Ponte Milvio dalla sponda - S.Lecchi 1849" src="http://befotografo.it/files/2011/11/Ponte-Milvio-dalla-sponda-S.Lecchi-1849-.jpg" alt="Ponte Milvio dalla sponda - S.Lecchi 1849" width="560" height="419" /></p>
<p><em><strong>Fino al 15 gennaio 2012, &#8220;Fotografare la storia: Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849&#8243;, mostra fotografica di Stefano Lecchi a Palazzo Braschi Roma.</strong></em></p>
<p>Inaugurata martedì 15 novembre scorso, la mostra &#8220;Fotografare la storia. Stefano Lecchi e la Repubblica Romana del 1849&#8243; è un&#8217;esposizione di <strong>35 fotografie scattate nel 1849 da Stefano Lecchi</strong>, pittore e fotografo lombardo nato intorno al 1805 tra Lecco e Milano, e messe a confronto con 15 stampe moderne di Marcello Benassai, Andrea Sabbadini e Lorenzo Scaramella che illustrano gli stessi luoghi, in alcuni casi con le stesse inquadrature di quelle di Lecchi, della Repubblica Romana come sono oggi. <strong>Presso il Museo di Roma Palazzo Braschi</strong>, la mostra si potrà visitare fino al 15 gennaio 2012.</p>
<p><span id="more-2583"></span>Curata da Maria Pia Critelli della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma e da Anita Margiotta dell&#8217;Archivio Fotografico del Museo di Roma, la mostra si rivolge a chi, curioso della storia del piccolo stato repubblicano sorto durante il Risorgimento, vuole vedere le preziose riprese dell&#8217;assedio di Roma del 1849.</p>
<p>Le 35 fotografie esposte, in carte salate da calotipo, fanno parte di una serie di 41, conservata alla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma e che apparteneva ad Alessandro Calandrelli, triumviro della Repubblica Romana con Mariani e Saliceti.</p>
<p>L&#8217;ingresso a &#8220;Fotografare la storia&#8221; è di <strong>10 euro intero</strong> e di <strong>8 euro ridotto</strong>. La mostra è aperta dal martedì alla domenica <strong>dalle ore 10 alle 20.</strong> La biglietteria chiude un&#8217;ora prima.</p>

<a href='http://befotografo.it/2583/fotografare-la-storia-mostra-fotografica-di-stefano-lecchi-a-palazzo-braschi-roma/ponte-milvio-dalla-sponda-s-lecchi-1849/' title='Ponte Milvio dalla sponda - S.Lecchi 1849'><img width="150" height="150" src="http://befotografo.it/files/2011/11/Ponte-Milvio-dalla-sponda-S.Lecchi-1849--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte Milvio dalla sponda - S.Lecchi 1849" title="Ponte Milvio dalla sponda - S.Lecchi 1849" /></a>
<a href='http://befotografo.it/2583/fotografare-la-storia-mostra-fotografica-di-stefano-lecchi-a-palazzo-braschi-roma/ponte-milvio-dalla-sponda-destra-2011/' title='Ponte Milvio dalla sponda destra - 2011'><img width="150" height="150" src="http://befotografo.it/files/2011/11/Ponte-Milvio-dalla-sponda-destra-2011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte Milvio dalla sponda destra - 2011" title="Ponte Milvio dalla sponda destra - 2011" /></a>

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		<title>Castelli Gallery di Milano ospita &#8216;Fotografie di viaggio&#8217; di Massimiliano Ghetta</title>
		<link>http://befotografo.it/castelli-gallery-di-milano-ospita-fotografie-di-viaggio-di-massimiliano-ghetta</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[In mostra dal 18 ottobre, colori e atmosfere di mondi lontani alla Castelli Gallery di Milano con le “Fotografie di viaggio” di Massimiliano Ghetta. Ingresso libero.   Sarà inaugurata giovedì 20 ottobre 2011, alle ore 19.00, presso la Castelli Gallery di Milano (Via Cerano, 15), “Fotografie di viaggio”, mostra personale di Massimiliano Ghetta. In mostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2577" title="Massimiliano Ghetta" src="http://befotografo.it/files/2011/10/Massimiliano-Ghetta.jpeg" alt="Massimiliano Ghetta" width="416" height="278" /><br />
<em><strong>In mostra dal 18 ottobre, colori e atmosfere di mondi lontani alla Castelli Gallery di Milano con le “Fotografie di viaggio” di Massimiliano Ghetta. Ingresso libero.  </strong></em></p>
<p>Sarà inaugurata giovedì 20 ottobre 2011, alle ore 19.00, presso la Castelli Gallery di Milano (Via Cerano, 15), “Fotografie di viaggio”, <a href="http://befotografo.it/tag/mostre-fotografiche" target="_blank">mostra</a> personale di Massimiliano Ghetta. In mostra dal 18 ottobre fino al 2 novembre 2011, l&#8217;esposizione accoglie alcune delle sue migliori immagini realizzate in pellicola e in digitale in momenti diversi del suo percorso fotografico. <strong>Un&#8217;indagine visiva e cognitiva</strong> che il fotografo sa trasformare in racconto, invitando lo spettatore a calarsi nella spazio rappresentato per condividere l&#8217;esperienza soggettiva vissuta dall&#8217;autore, percorrendo con lo sguardo la composizione alla ricerca di quegli elementi simbolici, seducenti o fortemente caratteristici che ne hanno guidato le scelte artistiche.</p>
<p><span id="more-2576"></span>A cura di Emanuela Rindi, la <a href="http://befotografo.it/category/eventi-2/" target="_blank">mostra</a> non consiste nella volontà di descrivere dettagliatamente l&#8217;aspetto di una regione geografica o di una popolazione, quanto piuttosto di <strong>mostrare il caleidoscopio di emozioni</strong> che rendono ogni attimo di un viaggio e, più in generale, della nostra vita unico e irripetibile.</p>
<p>Delle mete raggiunte rimangono soprattutto<strong> i ricordi più intimi e profondi:</strong> il senso di meraviglia provato al cospetto di un nitido orizzonte che separa i colori cupi del mar baltico dal cielo carico di nubi; la solitudine, i colori accesi e le curve sinuose delle eleganti dune sahariane; il grigiore e la rigida severità delle architetture razionaliste sovietiche in contrasto con l&#8217;azzurro brillante e terso di un cielo luminoso o, ancora, la delicata bicromia creata dalla silhouette di un ponte, percorso da due figure femminili, che si staglia in controluce sulla tonalità rosata del tramonto.</p>
<p>Immagini che suggeriscono <strong>stati d&#8217;animo contemplativi</strong>, sentimenti che lasciano il posto ad una vivace curiosità quando passiamo ad osservare le fotografie che ritraggono persone con tratti somatici e abbigliamenti non occidentali in cui, oltre le apparenze, riconosciamo facilmente atteggiamenti a noi famigliari. La solennità dei riti religiosi, la maternità, l&#8217;amicizia, il gioco, il lavoro, la gioventù e la vecchiaia che, di volta in volta, vengono immortalate e riproposte nelle loro <strong>espressioni più significative</strong>, ci ricordano che la nostra identità si rafforza grazie al confronto con l&#8217;altro e che <strong>ogni viaggio è un&#8217;esperienza preziosa</strong>, l&#8217;opportunità di intraprendere un nuovo percorso alla scoperta del mondo ma, soprattutto, alla scoperta di noi stessi.</p>
<p>Per Massimiliano la fotografia è la <strong>sintesi di diverse passioni</strong>, per l’immagine, per la tecnica fotografica, per la narrazione e soprattutto per il viaggio. È lo strumento principe per tentare di catturare sensazioni, colori e luce incontrati in giro per il mondo. Per preservare e raccontare la conoscenza e la percezione di persone e paesaggi differenti.</p>
<p>La mostra, a ingresso gratuito, si potrà visitare tutti i giorni dalle ore 7:30 alle 2:00.</p>
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		<title>Museo di Roma in Trastevere presenta &#8216;Suspense&#8217; di Tim Parchikov</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 15:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Museo di Roma in Trastevere dall’8 ottobre al 13 novembre 50 scatti del fotografo moscovita Tim Parchikov in &#8220;Suspense&#8221;. Inaugurazione il 7 ottobre. Un viaggio solitario alla ricerca della smarrita auto-identificazione dei giovani di oggi, dove ogni sosta e ogni incontro con la realtà sono una forma di suspense. Questo il cuore del progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2573" title="Suspense" src="http://befotografo.it/files/2011/10/Suspense.jpg" alt="Suspense" width="560" height="373" /><br />
<em><strong>Al Museo di Roma in Trastevere dall’8 ottobre al 13 novembre 50 scatti del fotografo moscovita Tim Parchikov in &#8220;Suspense&#8221;. Inaugurazione il 7 ottobre.</strong></em></p>
<p>Un viaggio solitario alla ricerca della smarrita auto-identificazione dei giovani di oggi, dove ogni sosta e ogni incontro con la realtà sono una forma di suspense. Questo il cuore del progetto di Tim Parchikov “Suspense”, promosso dall&#8217;Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e dal Centro dell’Arte del XXI Secolo in collaborazione con Fotografia Festival Internazionale di Roma. L’esposizione, a cura di Olga Strada sarà ospitata dal Museo di Roma in Trastevere (Piazza S.Egidio 1B) dall’8 ottobre al 13 novembre 2011.</p>
<p><span id="more-2572"></span>La mostra raccoglie <strong>circa 50 scatti</strong> ed è il risultato delle ricerche che Tim Parchikov, fotografo, operatore e regista moscovita, ha condotto nel suo lavoro. In essa sono raccolti gli scatti <strong>realizzati negli ultimi tre anni in varie città dell&#8217;Europa e del mondo.</strong> I lavori di Tim Parchikov sono esposti all&#8217;interno di uno spazio non illuminato, dove i light boxes che contengono le fotografie si accendono e si spengono in modo alternato, dando vita ad uno schermo discreto, per così dire, decostruito. La flebile luce delle opere, esposte all&#8217;interno di questo spazio buio, è resa ancora più intensa da una colonna sonora di rumori di fondo.</p>
<p>Il progetto di Parchikov “Suspense” è il <strong>manifesto visuale della nuova generazione «perduta» dei giovani</strong> che, a cavallo tra i due secoli, hanno acquisito una piena libertà di informazione e di spostamento insieme all&#8217;illusione della comunicazione totale, ma che hanno perso il sistema integrato dei giudizi di valore scontrandosi all&#8217;improvviso con la più profonda solitudine.</p>
<p>La mostra si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 20. Il prezzo dei biglietti è di € 6,50 intero, € 5,50 ridotto; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.</p>
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		<title>Maggiano, ex manicomio in mostra con &#8216;Luci d&#8217;Ombra&#8217; alla Sala Santa Rita</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografie dell&#8217;ex manicomio di Maggiano scattate da Giovanni Nardini saranno esposte nella mostra &#8220;Luci d&#8217;Ombra&#8221; presso la Sala Santa Rita. Inaugurazione l&#8217;11 ottobre. Si intitola &#8220;Luci d&#8217;Ombra. Viaggio nei luoghi manicomiali&#8221; la mostra di circa quaranta fotografie di Giovanni Nardini che saranno esposte presso la Sala Santa Rita (Via Montanara, 8 adiacenze piazza Campitelli) a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2567" title="Luci d'Ombra" src="http://befotografo.it/files/2011/10/Luci-dOmbra.jpg" alt="Luci d'Ombra" width="560" height="362" /><br />
<strong><em>Fotografie dell&#8217;ex manicomio di Maggiano scattate da Giovanni Nardini saranno esposte nella mostra &#8220;Luci d&#8217;Ombra&#8221; presso la Sala Santa Rita. Inaugurazione l&#8217;11 ottobre.</em></strong></p>
<p>Si intitola <strong>&#8220;Luci d&#8217;Ombra. Viaggio nei luoghi manicomiali&#8221;</strong> la mostra di circa quaranta fotografie di Giovanni Nardini che saranno esposte presso la Sala Santa Rita (Via Montanara, 8 adiacenze piazza Campitelli) a Roma dal 12 al 27 ottobre. Un viaggio nell&#8217;ex ospedale psichiatrico, una struttura quasi monumentale, che nasconde ancora il dolore e la sofferenza di tanti. La mostra sarà inaugurata martedì 11 ottobre alle ore 17:45.</p>
<p><span id="more-2566"></span>Abbandonata nell&#8217;estremo degrado, l&#8217;ex manicomio di Maggiano è attualmente in via di ricostruzione da parte della Regione Toscana. La <em>“misteriosa e divina manifestazione dell’uomo”</em> &#8211; come definisce la pazzia lo scrittore, poeta e psichiatra toscano Mario Tobino &#8211; una volta così incompresa e buia non può essere ignorata e la mostra ci riporta a quel tempo violento per ricordare, per non dimenticare, per riflettere sui grandi passi che ha fatto la psichiatria italiana da allora ad oggi, reinserendo nella società migliaia di persone affette da disturbi psichici.</p>
<p>Martedì 18 ottobre, alle ore 17.45, ci saranno una serie di <strong>letture poetiche</strong> da Alda Merini e Mario Tobino con Mario Palmieri e Maddalena Rizzi e martedì 25 ottobre, alle ore 17.45, la <strong>presentazione del libro “Il bambino dalle braccia larghe”</strong> di Carlo Gnetti (ed. Ediesse), alla quale parteciperanno il Dr. Gianfranco Palma, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl RmE, e la Dott.ssa Daniela Pezzi della Caritas Diocesana.</p>
<p>La mostra si può visitare gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18.</p>
<p>Fonte immagine: salasantarita.wordpress.com</p>
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		<title>Casa della Memoria e della Storia ospita mostra fotografica di Maurizio Agostinetto</title>
		<link>http://befotografo.it/casa-della-memoria-e-della-storia-ospita-mostra-fotografica-di-maurizio-agostinetto</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 300 le fotografie di Maurizio Agostinetto in mostra alla Casa della Memoria e della Storia dal 7 ottobre al 10 novembre 2011. Inaugurazione giovedì 6 ottobre alle ore 17.30. Ingresso libero. Un ribaltamento di consuetudine è obiettivo principale nell’attività fotografica di Maurizio Agostinetto, un percorso artistico in cui le immagini concretizzano il sogno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2564" title="Catalogo delle cose illuminate due - locandina" src="http://befotografo.it/files/2011/10/Catalogo-delle-cose-illuminate-due-locandina.jpg" alt="Catalogo delle cose illuminate due - locandina" width="300" height="460" /><br />
<strong><em>Sono 300 le fotografie di Maurizio Agostinetto in mostra alla Casa della Memoria e della Storia dal 7 ottobre al 10 novembre 2011. Inaugurazione giovedì 6 ottobre alle ore 17.30. Ingresso libero.</em></strong></p>
<p>Un ribaltamento di consuetudine è obiettivo principale nell’attività fotografica di Maurizio Agostinetto, un percorso artistico in cui le immagini concretizzano il sogno e il mito, idee che sono prima nate nella mente e in seguito catturate attraverso l&#8217;obiettivo. Dopo l’esposizione di marzo scorso alla Sala Santa Rita di Roma, nel &#8220;Catalogo delle cose illuminate numero due&#8221; &#8211; alla Casa della Memoria e della Storia (Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) &#8211; Roma) dal 7 ottobre al 10 novembre 2011 &#8211; Maurizio Agostinetto espone un elenco di <strong>300 immagini scattate durante un viaggio in bicicletta di 960 chilometri dal Passo del Brennero ad Auschwitz.</strong></p>
<p><span id="more-2563"></span>Agostinetto ha stilato un elenco di 50 soggetti, ognuno declinato in 6 variabili, che è andato a cercare seguendo l’itinerario di 26 deportati ebrei – tra cui Primo Levi – che nel febbraio del 1944 da Cuneo, attraverso la Val Padana, raggiunsero Auschwitz dopo undici terribili giorni di viaggio a bordo di un convoglio ferroviario: <em>“Per questo catalogo non ho voluto fotografare i campi di Auschwitz ma ho inteso in qualche modo <strong>restituire e rendere “visibili” le cose che i deportati nel buio dei vagoni non hanno visto di quel pezzo di Europa</strong> che hanno attraversato come in un tunnel sotterraneo che è sbucato direttamente nel buio di Auschwitz”.</em></p>
<p>Nell’ambito della mostra, il 17 ottobre alle ore 17.30 è previsto l’incontro <strong>Calma apparente</strong> – il rastrellamento del Ghetto dal libro 16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti (Einaudi Editore), una lettura accompagnata dal racconto di alcuni protagonisti.</p>
<p>La mostra si può visitare ad ingresso gratuito dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 19.00; domenica chiuso.</p>
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